|
|
Perché penso che valga la pena scrivere la mia storia e soprattutto
perché mai sono convinta che verrà letta?
Sento che ho qualcosa di interessante da raccontare, sebbene sia
consapevole che ognuno di noi ritenga speciale la sua storia, in
fondo è così: tutti avremmo la necessità di comunicare le nostre
esperienze, se non altro con lo scopo di mostrare agli altri differenti
punti di vista, oltre a renderli partecipi ad esperienze che,
fortunatamente, sono privilegio – o calvario – per pochi.
Sono una sconosciuta tanto ottimista da immaginare che questo manoscritto
venga pubblicato – sarebbe già un miracolo - e che diventi un bestseller –
una favola moderna - un po’ come la zucca di Cenerentola, personaggio di
cui parlerò più avanti, che per magia si trasforma in carrozza. Sognare
non costa nulla e mette buonumore, purché si tengano i piedi ben saldi a
terra per essere capaci di superare il deludente impatto con la realtà.
Sicuramente non corro pericoli dal momento che a volte i miei sono
letteralmente incollati al pavimento e mi fanno sentire così pesante
che in confronto il perpetuo sforzo di Atlante si può considerare un gioco da ragazzi.
|
|